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Da sabato 14 novembre sono attive 10 linee, alle quali rispondono altrettanti medici, al numero
verde regionale 800118800 dell'Ares 118 per ricevere tutte le informazioni riguardo al virus
dell'influenza A. Il servizio è attivo 7 giorni su 7 dalle ore 08:00 alle 20:00. Un medico
risponderà alle domande dei cittadini riguardo ogni tipo di informazione sul nuovo virus e sui
provvedimenti messi in atto dalla Regione Lazio per contrastare il contagio.
"La macchina è pronta, stiamo vaccinando- ha detto il vicepresidente Esterino Montino durante
la presentazione del Piano regionale contro la pandemia - c'è un piano e siamo nelle condizioni di
affrontare l'influenza a pieno regime". Per quanto riguarda le dosi di vaccino, ha detto il
vicepresidente, sono centomila le dosi di vaccino per mettere al tappeto il virus A/H1N1 consegnate
nel Lazio, per un totale di 228 mila dosi giunte finora.
Intanto, dai dati diffusi , emerge che nel Lazio si registrano 62 mila nuovi casi di
influenza a settimana, con un tasso di incidenza attuale pari a 11,25 per mille abitanti, più che
raddoppiato nell'arco di appena 7 giorni. L'incidenza, numeri alla mano, conferma che il virus
colpisce prevalentemente i più piccoli: è infatti di 29,45 per mille nella fascia 0-4 anni, sale a
41,44 nei bimbi e ragazzi tra i 5 e i 14 anni, si attesta a 6,27 tra i 15 e i 64 anni per poi
scendere a 3 per mille per gli over 64. E in poco più di due settimane sono più che raddoppiati gli
accessi ai pronto soccorso laziali legati alla nuova influenza A.
Oggi a Roma, rispetto al 15 ottobre, quando la media di accessi giornalieri si attestava
attorno a 100, siamo intorno ai 220 accessi quotidiani. Un trend, dunque, in chiara controtendenza
con quanto raccomandato dal viceministro della Salute Ferruccio Fazio, che ha invitato a più
riprese i cittadini di non intasare i reparti di emergenza, ma di rivolgersi piuttosto al medico di
famiglia.
E nel Lazio, come ha comunicato Montino, sono circa 500 gli studi dei medici di famiglia già
attivi nel fornire assistenza ai loro pazienti relativamente all'influenza A. In totale, in base ad
un accordo sottoscritto tra la Regione Lazio e le associazioni dei medici di famiglia e dei
pediatri, saranno 800 gli studi medici nel territorio regionale in grado di effettuare una prima
diagnosi ai pazienti o di somministrare il vaccino contro l'influenza A.
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