Cos'è
La Guardia Medica Regionale (Servizio di Continuità Assistenziale) garantisce l’assistenza sanitaria per situazioni che rivestono carattere di urgenza a tutti gli utenti del territorio regionale (residenti e non) negli orari in cui non sono disponibili i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta.
Il servizio è attivo nei seguenti orari:
- dalle 20.00 alle 08.00 nelle notti feriali e festive
- dalle 10.00 alle 20.00 nei giorni prefestivi
- dalle 08.00 alle 20.00 nei giorni festivi.
L’accesso avviene attraverso un numero telefonico dedicato. Il Servizio è articolato su due livelli strettamente connessi: le Centrali di Ascolto e le Postazioni territoriali periferiche. La Centrale di ascolto è il punto di confluenza di tutte le richieste degli utenti.
I medici di centrale hanno il compito di valutare le richieste e fornire risposte attraverso:
• il consiglio telefonico e l’eventuale monitoraggio, se necessario;
• l’invio a domicilio del medico più vicino al luogo della richiesta;
• l’inoltro della richiesta, in caso di necessità, al servizio di emergenza 118 per l’invio di un mezzo di soccorso.
E’ responsabilità del medico valutare se è necessaria la visita domiciliare. Le Postazioni periferiche, decentrate sul territorio, sono le sedi dove stazionano i medici che effettuano le visite domiciliari su indicazione della centrale di ascolto.
Dopo aver visitato il paziente, i medici possono, :
• prescrivere farmaci per una terapia di urgenza e per coprire un ciclo di terapia non superiore a 48/72 ore;
• certificare la malattia ai lavoratori turnisti per un massimo di 3 giorni;
• proporre il ricovero urgente, se necessario.
I medici di Continuità Assistenziale non possono prescrivere esami e visite specialistiche, né trascrivere prescrizioni di altri sanitari, comprese quelle di dimissione ospedaliera.
Le richieste dell’utenza vengono recepite da medici, presenti in numero variabile a seconda dei turni e dei periodi di maggiore affluenza delle chiamate.
Per conoscere le guardie mediche presenti sul territorio regionale, cliccare qui
ultima modifica: 22/10/2009